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Comunità Pastorale San Biagio Codogno

 

Parrocchia di San Biagio e della Beata Vergine Immacolata

Piazza XX Settembre - 26845 Codogno (LO) - Tel. 0377/32434

mail: sanbiagio.codogno@diocesi.lodi.it

 

Oratorio San Luigi

Via Cabrini, 15 - 26845 Codogno (LO)

mail. oratoriosanluigi@sanbiagiocodogno.it

 

Per segnalazioni sul sito e sul portale della comunità

mail. web@sanbiagiocodogno.it

Comunità pastorale San Biagio Codogno

Parrocchia San Biagio e della Beata Vergine Immacolata

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DOMENICA 22 MARZO 2026 – QUINTA DOMENICA DI QUARESIMA O “DELLA RESURREZIONE DI LAZZARO”

 

ADDENDRANTOCI NEI GIORNI SANTI DELLA PASSIONE RISCOPRENDO IL SILENZIO

 

Nell’Esortazione apostolica postsinodale Verbum Domini sulla Parola di Dio, papa Benedetto, aveva fatto riferimento al ruolo che il silenzio assume nella vita di Gesù, soprattutto sul Golgota: «Qui siamo posti di fronte alla “Parola della croce” (1 Cor 1,18). Il Verbo ammutolisce, diviene silenzio mortale, poiché si è “detto” fino a tacere, non trattenendo nulla di ciò che ci doveva comunicare» (n. 12). Davanti a questo silenzio della croce, san Massimo il Confessore mette sulle labbra della Madre di Dio la seguente espressione: «È senza parola la Parola del Padre, che ha fatto ogni creatura che parla; senza vita sono gli occhi spenti di colui alla cui parola e al cui cenno si muove tutto ciò che ha vita» (La vita di Maria, n. 89: Testi mariani del primo millennio, 2, Roma 1989, p. 253).

La croce di Cristo non mostra solo il silenzio di Gesù come sua ultima parola al Padre, ma rivela anche che Dio parla per mezzo del silenzio: «Il silenzio di Dio, l’esperienza della lontananza dell’Onnipotente e Padre è tappa decisiva nel cammino terreno del Figlio di Dio, Parola incarnata. Appeso al legno della croce, ha lamentato il dolore causatoGli da tale silenzio: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato” (Mc 15,34; Mt 27,46). 

Procedendo nell’obbedienza fino all’estremo alito di vita, nell’oscurità della morte, Gesù ha invocato il Padre. A Lui si è affidato nel momento del passaggio, attraverso la morte, alla vita eterna: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito” (Lc 23,46)» (Esort. ap. postsin. Verbum Domini, 21).

L’esperienza di Gesù sulla croce è profondamente rivelatrice della situazione dell’uomo che prega e del culmine dell’orazione: dopo aver ascoltato e riconosciuto la Parola di Dio, dobbiamo misurarci anche con il silenzio di Dio, espressione importante della stessa Parola divina. La dinamica di parola e silenzio, che segna la preghiera di Gesù in tutta la sua esistenza terrena, soprattutto sulla croce, tocca anche la nostra vita di preghiera in due direzioni. La prima è quella che riguarda l’accoglienza della Parola di Dio. E’ necessario il silenzio interiore ed esteriore perché tale parola possa essere udita. E questo è un punto particolarmente difficile per noi nel nostro tempo. Infatti, la nostra è un’epoca in cui non si favorisce il raccoglimento; anzi a volte si ha l’impressione che ci sia paura a staccarsi, anche per un istante, dal fiume di parole e di immagini che segnano e riempiono le giornate. Per questo nella già menzionata Esortazione Verbum Domini il Papa ha ricordato la necessità di educarci al valore del silenzio: «Riscoprire la centralità della Parola di Dio nella vita della Chiesa vuol dire anche riscoprire il senso del raccoglimento e della quiete interiore.

La grande tradizione patristica ci insegna che i misteri di Cristo sono legati al silenzio e solo in esso la Parola può trovare dimora in noi, come è accaduto in Maria, inseparabilmente donna della Parola e del silenzio» (n. 21). Questo principio – che senza silenzio non si sente, non si ascolta, non si riceve una parola – vale per la preghiera personale soprattutto, ma anche per le nostre liturgie: per facilitare un ascolto autentico, esse devono essere anche ricche di momenti di silenzio e di accoglienza non verbale. Vale sempre l’osservazione di sant’Agostino: Verbo crescente, verba deficiunt – «Quando il Verbo di Dio cresce, le parole dell’uomo vengono meno» (cfr Sermo 288,5: PL 38,1307; Sermo 120,2: PL 38,677).

I Vangeli presentano spesso, soprattutto nelle scelte decisive, Gesù che si ritira tutto solo in un luogo appartato dalle folle e dagli stessi discepoli per pregare nel silenzio e vivere il suo rapporto filiale con Dio. Il silenzio è capace di scavare uno spazio interiore nel profondo di noi stessi, per farvi abitare Dio, perché la sua Parola rimanga in noi, perché l’amore per Lui si radichi nella nostra mente e nel nostro cuore, e animi la nostra vita. Quindi la prima direzione: reimparare il silenzio, l’apertura per l’ascolto, che ci apre all’altro, alla Parola di Dio. C’è però anche una seconda importante relazione del silenzio con la preghiera. Non c’è, infatti, solo il nostro silenzio per disporci all’ascolto della Parola di Dio; spesso, nella nostra preghiera, ci troviamo di fronte al silenzio di Dio, proviamo quasi un senso di abbandono, ci sembra che Dio non ascolti e non risponda.

Ma questo silenzio di Dio, come è avvenuto anche per Gesù, non segna la sua assenza. Il cristiano sa bene che il Signore è presente e ascolta, anche nel buio del dolore, del rifiuto e della solitudine. Gesù rassicura i discepoli e ciascuno di noi che Dio conosce bene le nostre necessità in qualunque momento della nostra vita. Egli insegna ai discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate» (Mt 6,7-8): un cuore attento, silenzioso, aperto è più importante di tante parole. Dio ci conosce nell’intimo, più di noi stessi, e ci ama: e sapere questo deve essere sufficiente.

Nella Bibbia l’esperienza di Giobbe è particolarmente significativa al riguardo. Quest’uomo in poco tempo perde tutto: familiari, beni, amici, salute; sembra proprio che l’atteggiamento di Dio verso di lui sia quello dell’abbandono, del silenzio totale. Eppure Giobbe, nel suo rapporto con Dio, parla con Dio, grida a Dio; nella sua preghiera, nonostante tutto, conserva intatta la sua fede e, alla fine, scopre il valore della sua esperienza e del silenzio di Dio. E così alla fine, rivolgendosi al Creatore, conclude: «Io ti conoscevo solo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti hanno veduto» (Gb 42,5): noi tutti quasi conosciamo Dio solo per sentito dire e quanto più siamo aperti al suo silenzio e al nostro silenzio, tanto più cominciamo a conoscerlo realmente. Questa estrema fiducia che si apre all’incontro profondo con Dio è maturata nel silenzio.

San Francesco Saverio pregava dicendo al Signore: io ti amo non perché puoi darmi il paradiso o condannarmi all’inferno, ma perché sei il mio Dio. Ti amo perché Tu sei Tu. Buona settimana di Passione.

 

Il vostro parroco          

Don Gabriele          

AGENDA PARROCCHIALE S. BIAGIO E BEATA VERGINE IMMACOLATA

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ELEVAZIONE SPIRITUALE UN FORMA DI CONCERTO

 

Sabato 21 marzo, alle ore 21.00, nella collegiata di San Biagio e della Beata Vergine Immacolata, il Forum Novum Ensemble, diretto dal M. Federico Salvatori, eseguirà la Missa da Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart per coro e orchestra. Ad un mese dalla commemorazioni di quanti sono mancati a causa del Covid e in memoria di tutti i nostri cari defunti, in preparazione alle feste pasquali, viviamo questo momento di elevazione spirituale 

 

Domenica 22 marzo, ore 15.00: Incontro dei genitori dei cresimandi (padre Mario Belotti)

 

Domenica 22 marzo, a Lodi: incontro dei cresimandi col Vescovo

 

Martedì 24 marzo, alle ore 20.30, in Santuario: VEGLIA DI PREGHIERA NELLA VIGILIA DELLA SOLENNITÀ DELL’ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

 

Mercoledì 25 marzo, ore 17.00, in Santuario: S. MESSA SOLENNE NELLA SOLENNITA’ DELL’ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

 

Giovedì 26 marzo, dalle ore 20.45 alle ore 21.45, cappella dell’Oratorio S. Luigi: preghiera personale dinanzi all’Eucaristia (si può stare quanto si vuole); si raccomanda questo “spazio” di silenzio orante soprattutto ai giovani

 

Venerdì 27 marzo, in S. Maria, dalle ore 9.30 alle ore 11.30: adorazione Eucaristica per le vocazioni e per la pace

 

Venerdì 27 marzo, ore 15.00, in S. Biagio: Via Crucis

 

Venerdì 27 marzo, ore 21.00, A MELETI, CON PARTENZA DALLA CHIESA DI S. GIULITTA: PERCORSO PENITENZIALE VICARIALE CON LE SETTE PAROLE DI GESU’ IN CROCE

 

Sabato 28 marzo, ore 10.00, in S. Biagio: Confessioni pasquali dei ragazzi elementari

 

Sabato 28 marzo, ore 18.00, in oratorio: Confessioni pasquali ragazzi di prima media e del postcresima

 

Domenica 29 marzo, ore 15.30, in S. Biagio: RITIRO DI PASQUA PER GIOVANI E ADULTI CON POSSIBILITA’ DI CONFESSARSI (presenti numerosi sacerdoti). PREDICA PADRE ANDREA COVA, CAPPUCCINO

 

DOMENICA 29 MARZO, DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE, ORE 10.15, CHIESA DEI FRATI: COMMEMORAZIONE DELL’INGRESSO DEL SIGNORE IN GERUSALEMME, BENEDIZIONE DELLE PALME E DEGLI ULIVI, PROCESSIONE ALLA CHIESA PARROCCHIALE, S. MESSA DELLA PASSIONE DEL SIGNORE

 

Domenica 29 marzo, ore 19.00, in oratorio: confessioni adolescenti

 

Sabato 28 e domenica 29 marzo l'Associazione Unitalsi sarà presente alle porte della chiesa parrocchiale con i suoi prodotti per la campagna di solidarietà

 

QUARESIMA DI CARITÀ, presso la cappella di S Biagio: omogenizzati di verdura e pesce, prodotti igiene, salviettine baby e bagno schiuma per neonati

CALENDARIO PARROCCHIALE S. BIAGIO E BEATA VERGINE IMMACOLATA

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21 SABATO 

Ore 9 Chiesa S. Maria def. con. Giovanni e Pierina e genero Ivan 

S. Messe Festive della vigilia 

Ore 17 Santuario, Ore 18 def. con. Ferrari Giovanni, Maria e Luigi 

 

22 DOMENICA – V Settimana di QUARESIMA – Liturgia delle Ore: Salmodia I settimana

Ore 8 (radiotrasmessa) secondo le intenzioni del Parroco, Ore 9,30 (radiotrasmessa) def. fam. Maderi, Ferrari e Zoppi, Ore 11 per TUTTA LA COMUNITÀ (trasmessa in streaming e radiotrasmessa), Ore 17 Santuario def. Giuseppe Vecchietti, Ore 17.30 S. Rosario (radiotrasmesso), Ore 18 def. Riva Danilo e Giulia * Grossi Giuseppe e Caponeschi Salvino * Rossi Mario

 

23 LUNEDÌ

Ore 9 Chiesa S. Maria def. Ernestina Zafferri,Ore 17 Santuario, Ore 18 Chiesa S. Maria def. Anna e Ginetto Quintini

 

24 MARTEDÌ – Giornata nazionale di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri

Ore 9 Chiesa S. Maria def. Bruno, Concetta e Domenico, Ore 17 Santuario, Ore 18 def. con. Cipelletti Flaminio e Faccioli Antonietta

 

25 MERCOLEDÌ, SOLENNITÀ DELL’ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

Ore 9 def. Manca Lucia e figlio Luca, Ore 17 Santuario def. con. Tinelli Carlo e Morelli Luigia S. MESSA SOLENNE, Ore 18 SOSPESA

 

26 GIOVEDÌ

Ore 9 Chiesa S. Maria def. Bonvini Agostina, Ore 17 Santuario; dopo la S. Messa: Adorazione Eucaristica e S. Confessioni, Ore 18 Chiesa S. Maria Ufficio defunti raccomandati dalla Pia Opera del Suffragio * mons. Casto Fiorani e fam.

 

27 VENERDÌ – Astinenza

Ore 9 Chiesa S. Maria def. Angelo, Ore 17 Santuario, Ore 18 Chiesa S. Maria def. Arturo e Angela Parenti

 

28 SABATO

Ore 9 Chiesa S. Maria Anime del Purgatorio

 

S. Messe Festive della vigilia

Ore 17 Santuario, Ore 18 def. con. Vaghi Caterina e Fumi Cesare

 

TEMPO per le S. CONFESSIONI

in Santuario:

ore 9,30 – 11,30 nei giorni feriali, eccetto il giovedì

 

in Chiesa parrocchiale:

ore 9,30 – 11.00 il martedì e il venerdì

ore 17.00 – 18.00 il sabato

 

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PARROCCHIA

 S. GIOVANNI BOSCO

PARROCCHIA

 S.CABRINI E TRIULZA

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