
Comunità Pastorale San Biagio Codogno
Parrocchia di San Biagio e della Beata Vergine Immacolata
Piazza XX Settembre - 26845 Codogno (LO) - Tel. 0377/32434
mail: sanbiagio.codogno@diocesi.lodi.it
Oratorio San Luigi
Via Cabrini, 15 - 26845 Codogno (LO)
mail. oratoriosanluigi@sanbiagiocodogno.it
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Comunità pastorale San Biagio Codogno
Parrocchia San Biagio e della Beata Vergine Immacolata

DOMENICA 8 NOVEMBRE 2026 – XXII DOMENICA “PER ANNUM” - GIORNATA NAZIONALE DEL RINGRAZIAMENTO
PROTESTE STUDENTESCHE. ASCOLTIAMO CHE COSA CI DICE UN SACERDOTE CAPPELLANO ALL’UNIVERSITÀ SAPIENZA DI ROMA, DON GABRIELE VECCHIONE
Lo incontriamo per riflettere assieme sulle proteste che in questi giorni hanno attraversato le piazze italiane e francesi, riportando al centro del dibattito pubblico il disagio delle generazioni più giovani. Un mondo che don Gabriele conosce da vicino anzitutto per la sua giovane età, ma soprattutto perché lui i giovani li incontra quotidianamente come cappellano universitario. «La prima cosa che mi viene da dire è che ci manca la mancanza - esordisce - abbiamo avuto tutto e spesso questo tutto ci viene regalato. Scompare l’attrito, anche per via dell’uso massiccio dell’intelligenza artificiale, e scompare persino nelle relazioni educative. Penso ai bambini, ai quali viene concesso tutto, a questa sorta di accudimento capovolto: i genitori sono completamente al servizio dei figli, trattati come principini, e i loro capricci diventano diritti. Spesso sono più i figli a rimproverare i genitori anziché il contrario. Alla fine non si riesce più a gestire la frustrazione, né ad accettare un no». E questo ha una grave conseguenza, secondo don Gabriele: «Si fatica ad accedere all’età adulta. E spesso, quando non si trova in sé la forza di desiderare, di raggiungere un obiettivo e di sognare, ce la si prende con il primo che capita a tiro. Quel primo, talvolta, siamo noi stessi. Questa è una generazione che si odia profondamente. Ciò che è stato fatto alle vetrine e ai negozi è l’altra faccia della medaglia di ciò che, ogni giorno, alcuni fanno a sé stessi, anche nel segreto di una stanza».
Padri e madri dell'anima
Parlando con un sacerdote, la domanda più spontanea riguarda il ruolo della Chiesa: ha intercettato questo disagio? È stata capace di entrare dentro questo odio, prima individuale e quindi collettivo, di estrarlo, di curarlo? «Fare la cosiddetta pastorale giovanile è molto impegnativo — riflette don Gabriele —. Se vuoi farla davvero, devi evolvere, migliorare e talvolta anche morire a te stesso. Per questo è difficile che ci sia un’attenzione dedicata esclusivamente ai giovani. Ed è una carenza di attenzione che riscontriamo un po’ dappertutto». Eppure, don Gabriele ne è convinto: «La Chiesa rimane un presidio territoriale: nonostante tutto, è ancora presente capillarmente ed è una delle pochissime agenzie educative rimaste solide. Però c’è una cosa da chiarire: i ragazzi non hanno bisogno che preti, professori ed educatori siano loro amici. Gli amici, più o meno, ce li hanno già, anche se oggi è difficile fare amicizia, fidanzarsi e costruire relazioni. Quello di cui hanno bisogno sono padri e madri. Noi siamo cresciuti anche con tanti padri e tante madri dell’anima, persone che ti rigenerano dopo che sei già stato generato. La gioventù è un magma d’angoscia attraverso il quale siamo passati tutti. Perché non racconti a tuo figlio come ne sei uscito?».
Smontare l'individualismo
Ed è qui che l’esperienza di un sacerdote si arricchisce grazie al mondo universitario: «Io lavoro alla Sapienza, sono parroco e ho fondato una comunità. Ho visto giovani felici. All’inizio, però, mi sono trovato spesso davanti ragazzi che sembravano avere bisogno di essere defibrillati: erano quasi morenti. Avevano obiettivi minuscoli, sogni meschini: frequentavano l’università soltanto per sistemarsi, cosa per me inaccettabile. I collettivi studenteschi sono ormai diventati una specie di sindacato:
le proteste principali riguardano il carovita, che è uno scandalo, e i prezzi degli affitti, che gridano vendetta al cospetto di Dio, ma manca un ideale. Sono ragazzi immersi nelle sabbie mobili dell’indecisione perpetua. Non vivono neppure il conflitto intergenerazionale, perché percepiscono i genitori come troppo deboli per sopportarlo. Io e le persone che collaboravano con me abbiamo dato loro tempo. Poi li abbiamo coinvolti non come comparse, ma da protagonisti: il doposcuola per bambini a rischio di dispersione scolastica, l’accoglienza degli studenti evacuati dai teatri di guerra, le visite ai detenuti. Dobbiamo smontare l’individualismo feroce che abbiamo costruito e ricominciare a coltivare il senso di comunità. A quel punto un ragazzino capirà che non si può danneggiare la vetrina di un supermercato, che un negozio è il frutto dei sacrifici di una vita. E capirà anche che possedere una borsa firmata Louis Vuitton non serve a niente: non ti rende felice».
Accendere la fiamma del desiderio
Stare con i ragazzi implica un coinvolgimento totale che don Gabriele mette tanto nelle parole quanto nelle iniziative. Perché dal 2 all’8 novembre, presso la Cappella della Città Universitaria, ha organizzato, col patrocinio della Diocesi di Roma, la prima edizione del Festival della Divina Sapienza. Il festival nasce dalle loro domande, ci ha spiegato, e da una in particolare: c’è ancora qualcosa per cui vivere? Don Gabriele Vecchione non ha dubbi: «Anni fa uscì il libro L’epoca delle passioni tristi, che ha fatto scuola. Ora siamo in un’epoca senza passione. Il compito di un educatore è accendere la fiamma del desiderio. Poi i ragazzi vanno, volano. Quando si rendono conto che possono farlo, sono bellissimi: non li ferma più nessuno. Ma nessuno crede nella propria grandezza se prima qualcun altro non ci ha creduto».
Il vostro parroco
Don Gabriele
L’intervento riguarda il restauro e il rifacimento della copertura della Chiesa di San Biagio e della Beata Vergine Immacolata, edificio di significativo valore storico e architettonico per la comunità di Codogno.
Il progetto nasce dall’esigenza di ripristinare l’efficienza, la sicurezza e la durabilità della copertura, preservando al contempo l’identità architettonica dell’edificio e le sue caratteristiche costruttive tradizionali.
Le opere prevedono la bonifica della copertura in fibrocemento contenente amianto, la rimozione degli elementi deteriorati e la realizzazione di un nuovo sistema di copertura, con recupero e riutilizzo del manto storico in coppi, opportunamente selezionati e integrati.
Particolare attenzione è dedicata al ripristino delle strutture lignee e delle parti murarie ammalorate, al rinnovo delle lattonerie in rame e all’inserimento di sistemi permanenti per la sicurezza degli operatori, oltre a specifiche protezioni contro l’intrusione dei volatili.
L’intervento si sviluppa secondo criteri di conservazione, compatibilità e minimo impatto visivo, con l’obiettivo di mantenere l’aspetto originario della copertura e valorizzare il carattere storico dell’edificio. Un intervento per conservare il passato e garantire il futuro.
Il restauro restituisce alla chiesa una copertura sicura, funzionale e durevole, rispettosa della sua storia e capace di assicurare nel tempo la protezione del patrimonio architettonico e degli apparati decorativi custoditi al suo interno.
Principi di intervento
Il progetto è stato concepito secondo criteri di conservazione, compatibilità e minimo impatto, privilegiando il recupero degli elementi esistenti e mantenendo il più possibile l’immagine architettonica originaria.
L’intervento mira quindi a coniugare tutela del patrimonio storico, sicurezza, durabilità e funzionalità, nel rispetto dell’autenticità materica e delle caratteristiche tradizionali della copertura.
MODALITA’ DI DONAZIONE AL FONDO PARROCCHIA SAN BIAGIO - CODOGNO
Puoi donare con una delle seguenti modalità:-
Bonifico bancario su uno dei seguenti IBAN della Fondazione
Banca Intesa Sanpaolo:
IT31T0306909606100000010657
Banco BPM:
IT28F0503420302000000158584
Banca Centropadana:
IT70U0832420301000000018127
Banco posta:
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Banca BCC Lodi
IT50D0879420300000000910768
- bollettino postale
su conto corrente postale n. 39797667
Donazione online sul sito della Fondazione www.fondazionelodi.org
Ricordati di specificare come beneficiario: FONDAZIONE COMUNITARIA DELLA PROVINCIA DI LODI e come causale di versamento: FONDO PARROCCHIA SAN BIAGIO – CODOGNO – RESTAURO DELLA COPERTURA DELLA CHIESA DI SAN BIAGIO E DELLA BEATA VERGINE IMMACOLATA
Per richiedere la ricevuta fiscale della donazione al Fondo Parrocchia San Biagio - Codogno segnala questi dati, scrivi all’indirizzo segreteria@fondazionelodi.it Nome e cognome o Ragione sociale, codice fiscale telefono e.mail indirizzo completo
Detrazione o deduzione della donazione al Fondo Parrocchia San Biagio - Codogno
La PERSONA FISICA può scegliere se:
DONAZIONE DIRETTA ALLA PARROCCHIA
Puoi deporre la tua offerta nella bussola dedicata presso l’altare della Madonna del Rosario o consegnare la tua offerta al Parroco.
L’IMPRESA che dona direttamente alla Parrocchia può dedurre dal reddito le donazioni per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato (art. 83, comma 2 del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117)
IL PROGETTO PARTECIPA Al Bando progetti della comunità lodigiana DELLA:


📅 AGENDA PAROCCHIALE S.BIAGIO E BEATA VERGINE IMMACOLATA
DOMENICA 8 novembre, festa locale di S. Vincenzo Grossi, con la Messa delle ore 9.30 in S. Biagio in suo onore
Martedì 10 novembre, ore 21.00, Oratorio San Luigi: Formazione Catechisti Vicariale
Giovedì 12 novembre, ore 20.45 nella cappella dell’Oratorio S. Luigi: adorazione Eucaristica personale
Venerdì 13 novembre, in S. Biagio: dalle ore 9.30 alle ore 11.30 adorazione Eucaristica per le vocazioni e per la pace
Sabato 14 novembre: ore 18.00: Incontro Professione di Fede dei quattordicenni
Domenica 15 novembre: Festa locale di S. Francesca Cabrini. Nella parrocchia della Cabrini, festa patronale: alle ore 11.00 S. Messa solenne celebrata dal Parroco; ore 15.00 processione. Nella chiesa del Tabor, alle ore 18.00 S. Messa solenne celebrata dal Vescovo
Domenica 15 novembre, la S. Messa delle ore 18.00 non sarà celebrata nella parrocchiale di San Biagio in centro, ma nella chiesa del Tabor
7 novembre SABATO – Memoria di S. Vincenzo Grossi, presbitero
Ore 9 San Biagio def. Fam. Luigia, Adolfo e Ferdinando Mazzadi
S. Messe Festive della vigilia
Ore 17 Santuario def. Francesco ed Ettore Borella
Ore 18 San Biagio def. Gianfranco e Albertina Cighetti e Giuseppe Orlandini
8 novembre DOMENICA XXXII del tempo “per annum” - Liturgia delle Ore: Salmodia IV del salterio
Ore 8 (radiotrasmessa) San Biagio def. Coniugi Alba e Piero, Ore 9.30 San Biagio def. Paolo Narra e Famiglia Grossi Carlo, Piera e Annamaria, Ore 11 San Biagio MESSA GRANDE PRO POPULO (trasmessa in streaming e radiotrasmessa), Ore 17 Santuario Secondo le intenzioni del Parroco, Ore 18 San Biagio def. Coniugi Antonio e Giovanna Bravi
9 novembre LUNEDÌ – Festa della Dedicazione della Basilica di San Giovanni in Laterano
Ore 9 San Biagio def. Angela Tirelli Borella, Ore 17 Santuario def. Silvio e Maria Rossi, Ore 18 San Biagio def. Coniugi Pierino e Giuseppina Pavesi, * def. Miguel Angel Gonzales La Rosa
10 novembre MARTEDÌ – Memoria di S. Leone Magno, papa e dottore della Chiesa
Ore 9 San Biagio Anime del Purgatorio, Ore 17 Santuario, Ore 18 San Biagio def. Raccomandati dall’Opera Pia Opera del Suffragio
11 novembre MERCOLEDÌ – Memoria di S. Martino di Tours, vescovo
Ore 9 San Biagio def. Teresa e Giacomo, Ore 17 Santuario, Ore 18 San Biagio def. Iose Zanoncelli
12 novembre GIOVEDÌ – Memoria di S. Giosafat, vescovo e martire
Ore 9 San Biagio Per i benefattori vivi e defunti della parrocchia, Ore 17 Santuario, Ore 18 San Biagio Secondo le intenzioni del Parroco
13 novembre VENERDÌ – Memoria di S. Francesca Saverio Cabrini, vergine
Ore 9 San Biagio def. Emilia Giani (legato), Ore 17 Santuario, Ore 18 San Biagio def. Maria Rocca (legato), * def. Pino Gambazza
14 novembre SABATO – Memoria di S. Maria in sabato
Ore 9 San Biagio def. Raccomandati dall’Opera Pia Pedrazzini Guaitamacchi
S. Messe Festive della vigilia
Ore 17 Santuario
Ore 18 San Biagio def. Iose Zanoncelli, * def. Fam. Costaggiu, Dosi e Montanini
TEMPO per le S. CONFESSIONI
in Santuario:
ore 9,30 – 11,30 nei giorni feriali, eccetto il giovedì
in Chiesa parrocchiale:
ore 9,30 – 11.00 il martedì e il venerdì
ore 17.00 – 18.00 il sabato
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