
Comunità Pastorale San Biagio Codogno
Parrocchia di San Biagio e della Beata Vergine Immacolata
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Oratorio San Luigi
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Comunità pastorale San Biagio Codogno
Parrocchia San Biagio e della Beata Vergine Immacolata

DOMENICA 28 giugno 2026 - TREDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO “PER ANNUM”
LA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA
L’elezione di Papa Leone XIV, con il suo richiamo al Pontefice della Rerum novarum, ha segnato un deciso ritorno di interesse intorno alla dottrina sociale della Chiesa, la “grande dimenticata” fra le opere di misericordia spirituale. La pubblicazione dell’enciclica Magnifica Humanitas si inserisce in questo solco.
C’era già stato, durante il pontificato di san Giovanni Paolo II, un “ritorno” alla dottrina sociale, grazie alle tre encicliche Laborem exercens (1981), Sollicitudo rei socialis (1987), Centesimus annus, pubblicata nel 1991 nel centenario della Rerum novarum. Ma poi l’attenzione calò ancora, anche se non si ritornò agli Anni 70, quando c’era stata una vera e propria ostilità diffusa nei confronti della dottrina sociale, perché considerata un ostacolo al compromesso con il marxismo e più in generale al “dialogo” con le ideologie della modernità.
Ma che cos’è la dottrina sociale della Chiesa? Nell’enciclica Sollicitudo rei socialis di Giovanni Paolo II, troviamo questa descrizione: “La dottrina sociale della Chiesa non è una «terza via» tra capitalismo liberista e collettivismo marxista, e neppure una possibile alternativa per altre soluzioni meno radicalmente contrapposte: essa costituisce una categoria a sé. Non è neppure un’ideologia, ma l’accurata formulazione dei risultati di un’attenta riflessione sulle complesse realtà dell’esistenza dell’uomo, nella società e nel contesto internazionale, alla luce della fede e della tradizione ecclesiale. Suo scopo principale è di interpretare tali realtà, esaminandone la conformità o difformità con le linee dell’insegnamento del Vangelo sull’uomo e sulla sua vocazione terrena e insieme trascendente; per orientare, quindi, il comportamento cristiano. Essa appartiene, perciò, non al campo dell’ideologia, ma della teologia e specialmente della teologia morale” (Sollicitudo rei socialis, 41). Indubbiamente, per comprendere l’importanza della dottrina sociale bisogna avere a cuore il tema della verità, come ho già avuto modo di scrivere su un precedente Notiziario (o Giornalino). Ne ha parlato recentemente anche il Papa. Nel discorso dell’11 maggio c.a., commemorando la Fondazione della Specola Vaticana da parte di Leone XIII, il Papa ha detto: “A quel tempo, la scienza veniva sempre più presentata come fonte di verità in contrapposizione con la religione, quindi la Chiesa sentiva il bisogno urgente di contrastare la crescente percezione che fede e scienza fossero nemiche. Oggi, tuttavia, sia la scienza sia la religione affrontano una minaccia diversa e forse più insidiosa: quella di quanti negano l’esistenza stessa della verità oggettiva”. Che cos’è la verità chiedeva stupito Ponzio Pilato a Gesù, non riuscendo a comprendere che l’aveva davanti. La verità non è un programma ideato da uomini, perché così sarebbe una ideologia. La verità è Dio: l’uomo può avvicinarsi, non può possederla ma può lasciarsi possedere. Creato a immagine di Dio, l’uomo porta in sé l’impronta del suo Creatore e anche il desiderio di conoscere e amare Dio, che è la Verità. Essere sociale o animale politico, come lo definisce Aristotele, l’uomo conosce e valuta anche le relazioni con i suoi simili. La dottrina sociale aiuta gli uomini a conoscere la realtà, ad avvicinarsi alla verità sull’uomo e sulla società. Essa si ricava dalla natura, dall’esperienza storica e dalla Rivelazione e viene elaborata alla fine del 1800 dal Magistero della Chiesa proprio nel tempo in cui i cattolici sono costretti a confrontarsi con ideologie avverse, che pongono problemi nuovi alla società. Rerum novarum, infatti, le “cose nuove” dell’epoca moderna impongono alla Chiesa di elaborare una riflessione articolata appunto per offrire ai cattolici, ma anche a tutti gli uomini interessati, una soluzione ai nuovi e drammatici problemi. Si comincia così a parlare di dottrina sociale della Chiesa, verso la fine del XIX secolo, durante il pontificato di Leone XIII. Essa condanna tutti gli errori delle diverse ideologie ma non si limita a questo. Leone XIII propone un corpus dottrinale per ricostruire una società ammalata e indica, nella Lettera apostolica Vigesimo quinto anno del 1902, anche un ordine logico con cui leggere le sue diverse encicliche che trattano i problemi più rilevanti della società dell’epoca. Così, si esprimeva il Papa della Rerum novarum appunto indicando i temi affrontati dal suo insegnamento: “Atti precipui del Nostro Pontificato, segnatamente le Encicliche sulla filosofia cristiana, sulla libertà umana, sul matrimonio cristiano, sulla setta dei Massoni, sui poteri pubblici, sulla costituzione cristiana degli Stati, sul socialismo, sulla questione operaia, sui principali doveri dei cittadini cristiani e sopra argomenti affini …”. I suoi successori, Pio X, Benedetto XV, Pio XI, Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco e ora Leone XIV continueranno l’opera, circoscrivendo i problemi “nuovi” delle diverse epoche, i totalitarismi delle diverse ideologie, il laicismo, i problemi internazionali conseguenti a un rapporto squilibrato fra il Nord e il Sud del mondo, la tecnocrazia che insidia la persona umana … Anch’essi cercheranno di indicare una via di ricostruzione sociale. Forse qui nascerà la critica di una dottrina sociale troppo astratta, sempre più incomprensibile per un tipo umano che negli Anni ‘60 del secolo scorso subirà l’attacco di una rivoluzione culturale che ha cercato, in gran parte riuscendo, di cambiare l’uomo nel suo intimo, dopo avere precedentemente attaccato le istituzioni, prima la Chiesa con la Riforma, poi lo Stato con la Rivoluzione francese e quindi l’assetto economico sociale con il socialcomunismo e l’attacco alla proprietà privata. In realtà questa critica, per molti aspetti, non nasceva dalla buona intenzione di rendere la dottrina sociale più attrattiva per i contemporanei. Infatti, l’obiettivo era proprio la dottrina, o meglio era in corso il tentativo di rendere fluido, soggettivo e sentimentale il modo di essere cristiano, oppure di creare un cristianesimo dedito esclusivamente alle opere sociali, una sorta di ONG. Era parte della cosiddetta de-ellenizzazione, cioè il tentativo di staccare la fede dalla metafisica, cioè dall’apporto della filosofia greca, fenomeno che Benedetto XVI denuncerà nel celebre discorso di Ratisbona del 2006, quando difese la ragionevolezza dell’atto di fede. Certamente, il rischio di ridurre la dottrina sociale a una serie astratta di principi, cioè di renderla una ideologia per quanto “vera”, è un rischio possibile. Per evitarlo bisogna tenerla legata al suo fine, a quella “Città di Dio” di agostiniana memoria di cui ho parlato il giorno di S. Biagio 2026 dopo il discorso del Sindaco. Sarebbe opportuno, nel cammino del prossimo anno pastorale, oltre ad affrontare il testo di Magnifica Humanitas, prevedere anche qualche approfondimento proprio sulla Dottrina sociale della Chiesa di cui siamo piuttosto digiuni.
Il vostro parroco
Don Gabriele
INIZIATI I LAVORI IN CHIESA PARROCCHIALE DI SAN BIAGIO, NOSTRO DUOMO
Sono iniziati i lavori alle basi marmoree dei pilastri della chiesa parrocchia di San Biagio resi necessari a causa del loro scollamento e del rischio di caduta con danno alle persone e rottura delle lastre medesime. La fine dei lavori è prevista per il 31 luglio 2026. Nel frattempo sarà collocato in presbiterio l’altare di marmi policromi proveniente dalla chiesa di S. Cristoforo in Lodi.
La Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi ha stanziato 10.000 Euro per l’altare a condizione che se ne raccolgano 5.000, che saranno poi aggiunti ai 10.000 stanziati. Sullo stesso fondo è possibile effettuare donazione anche per le colonne.
MODALITA’ DI DONAZIONE AL FONDO PARROCCHIA SAN BIAGIO - CODOGNO
Puoi donare con una delle seguenti modalità:
Bonifico bancario su uno dei seguenti IBAN della Fondazione
Banca Intesa Sanpaolo: IT31T0306909606100000010657
Banco BPM: IT28F0503420302000000158584 e
Banca Centropadana: IT70U0832420301000000018127
Banco posta: IT10P0760101600000039797667
Banca BCC Lodi IT50D0879420300000000910768
- bollettino postale su conto corrente postale n. 39797667
- donazione online sul sito della Fondazione www.fondazionelodi.org
Bisogna specificare come beneficiario: FONDAZIONE COMUNITARIA DELLA PROVINCIA DI LODI e come causale di versamento: FONDO PARROCCHIA SAN BIAGIO – CODOGNO – RICOLLOCAMENTO ALTARE
E’ POSSIBILE ANCHE “ADOTTARE” UNA COLONNA DONANDO 8.000 EURO, IN QUESTO CASO ALLA COLONNA PUO’ ESSERE ATTRIBUITO IL NOME DI UN DEFUNTO O DI UNA FAMIGLIA.
E’ POSSIBILE “ADOTTARE” ANCHE L’ALTARE DONANDO LA SOMMA DI 30.000 EURO.
Ringrazio fin da ora quanti vorranno sostenere questi lavori.
Il vostro parroco
Don Gabriele

Ricollocamento altare Parrocchia San Biagio e B.V.I
L’intervento non comporta modifiche volumetriche o planimetriche, ma si configura come un’operazione di
restauro e riqualificazione degli elementi esistenti, finalizzata al miglioramento delle condizioni conservative, estetiche e funzionali dello spazio liturgico.
Tutte le opere saranno eseguite nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e tutela del patrimonio storico-artistico.
I lavori da realizzare si articolano in diverse fasi:
📒
AGENDA PER TUTTA LA COMUNITA' PASTORALE
Con mercoledì 1° luglio è sospesa la S. Messa FERIALE delle ore 18.00 alla Trinità. La S. Messa FERIALE in Santuario viene posticipata alle ore 18.00
📅
CALENDARIO PARROCCHIALE S. BIAGIO E BEATA VERGINE IMMACOLATA
📅 27 giugno SABATO – Santa Maria in Sabato
Ore 9 Trinità def. Mariuccia Bozzi, * Giorgio Dossena, Ore 16.30 S. Maria delle Grazie: matrimonio di Marco Valdemi e Mariavittoria Giorgianni
S. Messe Festive della vigilia
Ore 17 Santuario def. Nazzari Franco, * Coniugi Coppi Giuseppe e Paola, Ore 18 Trinità def. Costaggiu Eligio, *Lupi Giuseppe
📅 28 giugno XIII DOMENICA – Tempo Ordinario - Liturgia delle Ore: Salmodia I settimana
Giornata per la Carità del Papa 2026 “il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti” (1Ts.3,12)
Ore 8 (radiotrasmessa) def. Belloni Corio Rosa, Ore 9.30 def. Dosi Giuseppe e Zaccaria Avanzi, Ore 11 MESSA GRANDE PRO POPULO (trasmessa in streaming e radiotrasmessa) , Ore 17 Santuario def. Angelo, Carolina e Figli, Ore 18 Trinità Secondo le intenzioni del Parroco
📅 29 giugno LUNEDÌ – SOLENNITA’ DEI SANTI APOSTOLI PIETRO E PAOLO
Ore 9 Trinità def. Angelo, * def. Famiglia Uggetti, Ore 17 Santuario per i benefattori vivi e defunti del Santuario, Ore 18 Trinità def. Albanesi Pietro
📅 30 Giugno MARTEDÌ – Memoria dei Santi Protomartiri Romani
Ore 9 Trinità def. Giorgio Baretta, Ore 17 Santuario def. Famiglia Marzani, Ore 18 Trinità Anime del Purgatorio
📅 1 luglio MERCOLEDÌ – Feria
Ore 9 Trinità def. Coniugi Franca e Arnaldo, Ore 18 Santuario Secondo le intenzioni del Parroco
📅 2 luglio GIOVEDÌ – Feria
Ore 9 Trinità def. Bottoni Terzaghi, Ore 18 Santuario ; dopo la S. Messa: Adorazione Eucaristica e S. Confessioni
📅 3 luglio VENERDÌ – Festa di San Tommaso Apostolo
Ore 9 Trinità def. Clementina Ceretti, Ore 18 Santuario def. Famiglia Balderacchi, * def. Manini Giuseppe e Zazzi Anna, * def. Ester, Paolo e Mario Gnocchi
📅 4 luglio SABATO – Festa di Sant’Alberto Quadrelli, Vescovo, compatrono della Città e Diocesi di Lodi, Ore 9 Trinità def. Berrettin Maria Premoli
S. Messe Festive della vigilia
Ore 17 Santuario def. Bertuzzi Luciano e Franca, Ore 18 Trinità Secondo le intenzioni del Parroco
TEMPO per le S. CONFESSIONI
in Santuario:
ore 9,30 – 11,30 nei giorni feriali, eccetto il giovedì
chiesa della Trinità (a causa dei lavori in chiesa parrocchiale)
ore 17 – 18 il sabato
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