La meridiana della chiesa Parrocchiale LUX ME REGIT ("la luce mi guida") 


La meridiana presente sul lato sinistro della facciata della Parrocchia di Codogno mostra il passaggio del Sole al meridiano del luogo, in altri termini il vero mezzogiorno locale.  Tale istante non corrisponde a quello mostrato dall’orologio meccanico, che scandisce un tempo artificiale chiamato “tempo medio del fuso”.

Lungo la linea nera verticale (linea del mezzogiorno) si incontrano dei numeri in cifre romane: si tratta dell’ora italica. Questa ora fu in uso in Italia dalla metà del sec. XIV fino ad oltre l’avvento napoleonico.

Il computo di dette ore iniziava con il tramonto del Sole e terminava con il tramonto successivo. In totale erano sempre 24, ma l’ultima ora batteva quando il Sole era all’orizzonte occidentale.

Verso la fine del ‘700 fu introdotta una variante detta “da campanile”: essa consisteva nello spostare di mezz’ora l’inizio del computo, cioè al suono dell’Ave Maria.

Le ore italiche mostrate dalla meridiana di Codogno si adeguano a questo ultimo sistema (ad es. quando l’ombra della sfera posta all’apice dello gnomone giunge presso il numero XVIII significa che il mezzogiorno corrisponde anche alla diciottesima ora italica, ovvero che dal crepuscolo del giorno precedente sono passate 18 ore e che si avranno ancora 6 ore di luce).

Lungo la linea nera verticale (linea meridiana) sono presenti dei numeri in cifre arabe di colore marrone, generalmente preceduti dal segno +, si tratta del valore arrotondato dei minuti da aggiungere all’ora segnata dalla meridiana (le ore 12) per avere l’ora del tempo medio del fuso: l’ora civile, che è la stessa mostrata dai nostri orologi da polso. In tempo di ora legale occorrà ricordarsi di aggiungere un’ora in più.

Lungo la linea meridiana si leggono alcuni simboli dipinti con colore rosso ossido. Si tratta del punto di ingresso del Sole nei vari segni zodiacali.

I segni sono accoppiati per uguaglianza di declinazione e vanno letti iniziando dall’alto (Capricorno - solstizio d’inverno) e scendendo lungo il lato sinistro della meridiana fino a raggiungere il segno più basso (Cancro - solstizio d’estate), per poi risalire sul lato destro fino a raggiungere la sommità per poi ridiscendere l’anno successivo.

A metà tragitto si incontreranno i segni di Ariete (scendendo) e Bilancia (salendo) che sono i punti degli equinozi di primavera e di autunno. In epoca antica greco-romana e durante tutto il Medioevo si usavano le ore diseguali o temporali. Esse si contavano in numero di 12 partendo dall’alba e terminando al tramonto e altre 12 durante la notte, dal tramonto all’alba, in qualsiasi periodo dell’anno.

La linea del mezzogiorno diventava così la sesta ora del giorno. Nel Medioevo tale ora faceva parte delle tre ore principali canoniche (Terza, Sesta e Nona) durante le quali la Chiesa recitava le relative preghiere e salmi.

La “M” sotto la linea meridiana significa semplicemente “meridie”; in altre parole indica che il Sole sta passando sul meridiano locale ed in quel momento è, appunto, il punto centrale del giorno, quindi il momento in cui il Sole ha raggiunto la massima altezza sull’orizzone.

La linea meridiana che mostra il mezzogiorno è la lunga linea nera verticale terminante a punta di freccia; la linea non è perfettamente verticale a causa della non perfetta verticalità del piano che la accoglie. Il numero 12 in basso è il numero dell’ora vera.

LUX ME REGIT (“la luce mi guida”) è il motto che è stato scelto appositamente per questa meridiana. La scelta è stata dettata da due ragioni principali: la brevità e le possibilità di interpretazione. Il non credente, infatti, può intendere quella LUX come la luce del Sole, quella che permette alla meridiana di mostrare le ore, mentre il credente certamente intenderà quella LUX come la luce proveniente direttamente da Dio creatore che con la sua Gloria guida e governa tutte le cose, comprese la luce del nostro astro e tutti i movimenti delle stelle. 


Come si legge la meridiana