Rendicontro 2016



NOTA RENDICONTO 2016

Il disavanzo di gestione complessivo è da ricondurre principalmente alla spesa per gli  interventi di “manutenzione straordinaria”, che nel corso dell’anno 2016 hanno visto una uscita di € 139.792,99 per la ristrutturazione del Centro Giovanile e di € 35.630,08 per il restauro delle porte delle chiese.

I lavori per l’Oratorio sono costati complessivamente € 202.596,00  e il restauro delle porte è costato complessivamente € 60.087,44; le due spese sono state totalmente saldate nel primo semestre dell’anno in corso.

Le “spese ordinarie”, risultano coperte al 94,47% dalle “entrate ordinarie”, con un incremento pari al 20% (€ 38.192,94) delle entrate ordinarie nel 2016 rispetto al 2015.

Dobbiamo puntare alla copertura totale delle spese di ordinaria manutenzione, perché il disavanzo va ad erodere le riserve della Parrocchia, che devono invece sostenere le opere di straordinaria manutenzione.

Prossimamente si affronterà l’intervento di rifacimento della copertura della chiesa della SS. Trinità, che comporta una spesa prevista di € 141.000,00.

Anche per il Santuario le entrate ordinarie non coprono le uscite ordinarie.

Nel 2016 sono confluiti contributi e offerte straordinarie per i lavori dell’Oratorio (un privato € 50.000,00 e altri € 5.185,00) e per il restauro dei portoni (Fondaz. Comunit. € 17.070,00), nonché il contributo per il rifacimento del 2015 della copertura dell’Oratorio (Fondaz. Comunit. € 44.900,00).

Nel corso del 2017 si completerà l’erogazione dei contributi assegnati, ma non erogati nel 2016 per i lavori straordinari dell’Oratorio: Fondazione Comunitaria (33.870,00), 8 per mille CEI (15.000,00), 8% oneri di urbanizzazione  (6.000,00), Fondazione BPL (5.000,00) da Associazione Inner Wehel (5.000,00).

La Parrocchia ringrazia tutti coloro che a vario titolo e misura contribuiscono quotidianamente o in forma straordinaria al sostentamento delle necessità pastorali ed economiche della comunità.

La corresponsabilità verso la missione della Chiesa si esprime anche nel farsi carico delle necessità della comunità di appartenenza. 


Don Iginio